Storia del Principato di Modena

Un riassunto di quello che i personaggi dovrebbero ricordare.
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Storia del Principato di Modena

Messaggioda Tralli » 13/06/2014, 19:38

(a Gennaio 2014)
(al 4° Live della VI Stagione)


La descrizione che segue della storia del Principato di Modena non è totalmente coerente con la Trama del Live, ma è un riassunto di ciò che dall'esterno del Principato è noto di Modena agli altri Cainiti.



Ad oggi, il Principato di Modena è considerato un Marchesato della Camarilla, retto dal Marchese Alessandro Alessio Fiorucci del Clan Ventrue.
Fiorucci regna dal Maggio del 2014, con l'aperto appoggio politico di Alessio Rinaldi “Il Principe Pavone”, principe del Marchesato di Ravenna.
Il Marchesato di Modena comprende geograficamente i territori di Reggio Emilia, Modena e Bologna.
Una particolarità che rende il Principato di Modena unico più che raro è il fatto che sia costituito quasi unicamente di neonati delle ultime generazioni e che nemmeno il suo principe sia considerabile un Anziano, ma solo una Ancilla.
Modena conta solo quattro Anziani, dei quai solo uno sembrerebbe essere minimamente presente nella vita pubblica vampirica, l'Anziano Marco Aurelio duca di Valdobbiadene, ex Principe dell'Ex Marchesato di Reggio Emilia (venne ripudiato dalla Camarilla negli anni 60 per poi essere riammesso col titolo di Anziano e col diritto di Dominio sui territori del Reggiano nel 2014). I sui tre attendenti, come da lui richiesto, sono stati riconosciuti come Anziani, anche se ben poco considerati dalle istituzioni dato il loro passato fumoso e poco chiaro.

La storia del piccolo principato di Modena è stata estremamente travagliata.
Nel 2010 da Roma il riverito Anziano Nosferatu Massimo Augusto Della Valle “lo Stilita” pretese di punto in bianco il diritto di Dominio sulle terre di Modena e chiese che queste venissero riconosciute come Marchesato. La Camarilla acconsentì, affiancandogli il Siniscalco Ventrue Aldo Brusi, figlio della riverita Madama Bedostri, ed il consigliere Malkavian Fabrizio Riccio, storico “assistente” di Della Valle e “nipote” del Principe Alessio Rinaldi.

Tra il 2010 ed il 2011 le terre di Modena vennero sconvolte da imponenti accadimenti mistici, tra cui le sempre più frequenti apparizioni di spettri, fino al palesarsi di una sorta di “setta” di necromanti che aveva intenzione di utilizzare i cainiti del territorio per i propri scopi oscuri. La setta venne temporaneamente sconfitta a metà del 2011, contemporaneamente con l'esplosione nel mondo umano dello scandalo “etruscopoli”, scandalo politico di corruzione e di giochi di potere che coinvolgeva politici ed imprenditori per il saccheggio ed il riallocamento edificabile di importanti siti Etruschi.
Il termine “Setta” emerse al mondo umano proprio in quello scandalo. La Setta che venne combattuta dai Cainiti di Modena infatti sembrava essere molto legata al mondo Etrusco. La masquerade comunque venne mantenuta salda.
All'epoca si dice che i Modenesi, in nome di una vecchia Amicizia tra Della Valle e l'Arcivescovo di Bologna Vinicio Nero Adamanti, collaborarono col Sabbat per sconfiggere la Setta. Questa versione venne sempre negata.

Contemporaneamente, Della Valle nel 2010 sparì. Emerserò poi prove che incolparono il Siniscalco Aldo Brusi del reato di avere fatto scomparire Della Valle, che venne poi ritrovato nel 2012 da Fabrizio Riccio, che nel mentre diventò Principe di Modena, mantenendo poi l'Anziano Della Valle come suo Siniscalco e guida Morale di Modena.

Il principato di Della Valle (così veniva definito anche quando era Riccio a regnare) veniva aspramente criticato in quanto povero di Anziani e permissivo nei confronti dei Neonati, trattati quasi al pari dei Cainiti di maggiore rilievo dai loro regnanti.

Dal 2011 inoltre inizia a comparire sempre più spesso il nome dell'Anziano Eugenio Rambaldo Grassi, primogerno Nosferatu di Ravenna e noto doppiogiochista della Camarilla, nelle cronache Modenesi, legato ai vari movimenti politici dietro le quinte del territorio.

Dal 2012 a Bologna l'Arcivescono Nero Adamanti viene scalzato ed Ucciso da Uran Valerj, Anziano Sabbatico dalla poco chiara provenienza di clan, che mosse guerra aperta contro Modena. Coinvolgendo anche il mondo umano e tenendo i cainiti di Modena dentro una morsa di atti al limite del terrorismo. A Uran Valerj si attribuisce anche l'esplosione dello “storico” Eliseo di Modena, il Dietrich Club.
La piccola guerra si concluse nel 2012 quando Vinicio Nero Adamanti si rivelò come ancora vivo (inscenò la propria distruzione) e congiuntamente ai Modenesi distrusse il seguito di Valerj, che venne però ucciso dai sudditi di Della Valle, dopo essersi visto voltate le spalle dal suo Vescovo compagna Aurora Beltrami del Clan Lasombra.

A seguito dello scontro, contro ogni volere della Camarilla, Della Valle decise di affrontare personalmente Nero Adamanti per porre fine ad una lunghissima faida tra i due.
Alla fine dello scontro però, per questioni di onore o cavalleria, Della Valle, se pur vincitore, risparmiò la vita a Nero Adamanti, che giurò vendetta per lo sfregio minacciando di fare scoppiare una guerra nel vecchio Mondo per annichilire la Camarilla, a partire proprio da Modena.
Fortunatamente il Sabbat non sembrò accettare di voler incrinare così pesantemente la situazione Italiana già in un equilibrio precario per entrambe le sette.

Il Marchesato, che già era a rischio di scioglimento, venne mantenuto ma declassato dalla Camarilla da Marchesato a Signoria (ovvero un avamposto), togliendogli di fatto i reali privilegi di un Principato che si consideri tale, ma mantenendo la sua struttura gerarchica. La Signoria di Modena continuava ad essere considerata "degna di nota" da diversi cainiti solo per il rispetto dovuto all'Anziano Massimo Augusto Della Valle e nessuno ebbe ad opinare sul fatto che tale signoria venisse gestita al suo interno utilizzando le medesime cariche di un Principato.

Tra il 2011 ed il 2012 avvenne anche un piccolo incidente politico tra la Camarilla e la Famiglia Giovanni, scatenatosi nelle terre di Modena.
Un membro della Famiglia venne assassinato a Modena da ignoti ed il Principato non si curò mai di rendere un colpevole alla Famiglia, Questo incidente troverà sfogo in più pesanti problemi diplomatici tra il 2013 ed il 2014.

Sempre tra il 2011 ed il 2012 l'Italia vampirica venne sconvolta da una ondata di massacri brutrali ai danni di vari anziani ed altri Cainiti dalle terre di Roma fino a Modena.
Questa scia di massacri venne commessa da un mostruoso cainita del quale ad ora i sono perse le tracce, una belva dissennata chiamata soltanto “Il Mostro” e che alcuni millantano avesse come obbiettivo l'Anziano Della Valle.
Ancora oggi l'Italia è scossa dall'eco di quella scia di morti brutali, che più di una volta rischiarono anche di infrangere la masquerade.

Dalla fine del 2012 Riccio, sempre più martellato da accuse di maligni che affermavano che avesse assoggettato Della Valle al suo volere, decide di ritirarsi nelle terre di Ravenna, lasciando la guida di Modena al Siniscalco Della Valle e limitandosi a dare direttive “da lontano” in qualità di Principe

Tra il 2012 ed il 2013 fu noto alle cronache vampiriche che Modena fini sotto il mirino dell'Inquisizione, guidata dal fanatico Carlo di Val Chiara.
Per il corso di quasi un anno i Modenesi si trovarono a dover sopportare gli attacchi dell'Inquisitore, che cercò di metterli sotto pressione in ogni modo, attendendo che questi violassero apertamente il segreto della loro natura per poter fare riesplodere l'Inquisizione in tutto il suo fulgore. Fortunatamente i Modenesi evitarono questo, riuscendo poi ad annichilire Val Chiara ed a farlo addirittura ripudiare dalla Chiesa provando che anche egli era una creatura sovrannaturale.

Nello stesso periodo i Modenesi si macchiarono dell'aver fornito aiuto incondizionato a Karlstag manto Argento, Anziano Gangrel che all'epoca guidava il movimento Anarchico Romano, per il ritrovamento del “Mostro”.
Se Karlstag riuscì poi a trovarlo davvero non si seppe.

A fine 2012 Il Principato di Milano, per ordine della Camarilla, iniziò ad espandersi nel Nord dell'Emilia congiuntamente al principato di Modena che avrebbe dovuto assorbire la deserta Reggio Emilia, che si rivelò però ancora abitata dal suo ex principe, il reietto Marco Aurelio duca di Valdobbiadene, che venen conosciuto dai Modenesi come “Duca Marcus”. Di lui di persero le tracce 45 anni prima dopo il misconoscimento del principato Reggiano da parte della Torre d'Avorio.

Milano, guidata dal principe Giangaleazzo Visconti del clan Lasombra, assolse ai suoi compiti, come anche Modena. Lo scopo era quello di rafforzare un eventuale passaggio di forze per contrastare un eventuale avanzamento del Sabbat da Bologna.

Nello stesso periodo Aurora Beltrami del clan Lasombra, ex vescovo di Bologna (vice di Valerj) chiese l'Ospitalità nel principato di Modena, dichiarando di volersi convertire alla Camarilla e di volersi stabilire a Modena. Ad oggi non si hanno notizie della Beltrami, che è sparita dalle cronache da metà del 2013.

All'incirca nello stesso periodo il Siniscalco Della Valle viene assassinato da ignoti.

Successivamente la carica di Siniscalco viene assegnata ad Eugenio Rambaldo Grassi, per poi essere ritirata dalla Camarilla poche settimane dopo, assieme alla carica di Principee di Riccio ed allo stesso status di Principato per le Terre di Mdoena.

Nella metà del 2013 la Camarilla decreta l'apertura di un grande Enclave nelle terre di Venezia.

Dopo l'immediata destituzione di Grassi da parte del neo-aperto enclave, Visconti avanza pretese sulle terre di Modena, frenato però dalle insistenze della Famiglia Giovanni che pretende il territorio come pegno dello sgarbo subito anni prima nelle terre di Modena (l'omicidio prima citato).

Giangaleazzo Visconti pretende invece le Terre di Modena, millantando le prove di un tradimento di Della Valle ai danni della Camarilla, probabilmente col coinvolgimenti di Riccio, e proponendosi come unica figura in grado di non disperdere i cainiti Modenesi ponendoli sotto la sua guida.

La faida politica si fa intensa ed aspra e nel mentre Modena viene affidata ad interim alla guida temporanea di Visconti, finché non si sarebbe dovuto decidere il da farsi.

Negli stessi periodi il Sabbat Bolognese decide di muovere guerra alla Camarilla Modenese, riempiendone le strade di neo abbracciati intendi a brutalizzare umani violando continuamente la masquerade. Questo fa si che il governo Italiano, comprendo la faccenda con la notizia di un disastro ambientale (probabilmente anche grazie alle manovre occulte della Camarilla), invii ondate di militari, blindando il territorio di Modena e dando la caccia ai “mostri” che la infestavano.

L'assedio militare è andato poi scemando mano a mano che il Sabbat di Bologna veniva represso, fino all'uccisione di Nero Adamanti nel Maggio 2014.

La Camarilla si dichiarava pronta ad annichilire Modena nel caso Non fosse riuscita a trovare una soluzione rapida. Modena venne lasciata “in pace” solo grazie alle pressioni politiche di Visconti, che contava di poter dichiarare definitivamente le terre di Mdoena come territori del principato di Milano.

Nella prima parte del 2014 Karlstag Manto Argento conquista Roma, alcuni dicono servendosi di creature abominevoli e potentissime.
Nello stesso Periodo il Sabbat attenta alla vita del capo della cappella Tremere di Firenze Russel de la Croix, massacrandolo brutalmente.

Circa nello stesso periodo Eugenio Rambaldo Grassi viene accusato da un misterioso Anziano Gangrel di nome Costantino , detto "il Nomade", di avergli sottratto nelle terre di Modena importanti documenti riservati di interesse per la Camarilla.
Per Grassi viene richiesta in sede di Enclave la Caccia di Sangue

Poco dopo anche Stefano Manelli del Clan Tremere, flagello di Firenze e protetto di Visconti, che venne posto a Modena per vigilare sulla situazione diplomatica tra la Camarilla e la Famiglia Giovanni, viene assassinato da una creatura sconosciuta.

Manelli era stato aspramente redarguito in sede di Enclave dalla Famiglia Giovanni, che ne denunciava lo sbilanciamento nei confronti di Milano.

A Maggio del 2014, poco prima della conquista di Bologna, viene ritirato il controllo ad interim di Modena a Visconti e viene totalmente rimessa in discussione l'assegnazione di Modena.
La Famiglia riavanza pretese sempre più prepotentemente.

In questo periodo viene anche resa nota la scomparsa della Principessa di Firenze Andreina De Medici.

Nel Mentre, una Ancilla del clan Ventrue dallo spiccato quanto giovane successo politico, Alessandro Alessio Fiorucci, con l'appoggio del Principe Alessio Rinaldi di Ravenna, avanza alla Camarilla la proposta di porre fine allo scontro tra la Famiglia Giovanni e Visconti inserendo lui stesso come nuovo Principe di un nuovo principato di Modena. Un principato di Neonati retto da un a Ancilla, in modo che nessun anziano possa avere il sospetto di troppi sotterfugi.
La Camarilal sembra guardare di buon occhio la proposta, anche in voce del fatto che Visconti ancora non presenti le prove contro Della valle che aveva dichiarato di Possedere e di certo non vorrebbe cedere un territorio in più alla “Famiglia”.

Visconti cerca di ristabilire la propria credibilità accusando Grassi di avere tramato per nascondere tali prove e di essere la causa dei mali di Modena. Grassi era appena stato disconosciuto dal Principe Rinaldi, che gli aveva tolto anche la carica di Primogeno, quasi come ad anticipare la mossa di Visconti.

Bologna viene conquistata dai Modenesi a fine Maggio del 2014 e Vinicio Nero Adamanti viene distrutto.

A Giugno la De Medici viene dichiarata come uccisa per mano del Sabbat.
Prende il comando del principato Fiorentino l'Anziano Toreador Donato di Angelo Pascuccio “il Bramante”, consigliere fino a quel momento di Firenze ed ex Primogeno Toreador di Milano, scalzando il posto al Siniscalco Ventrue di Firenze Andrea Montermini.

L'Anziano Eugenio Rambaldo Grassi confessa in sede di Enclave di avere tramato lui contro la Camarilla, di avere costretto Della Valle al Tradimento, di avere sottratto e distrutto i documenti portati dall'anziano Costantino e di tramare contro Modena dalla fondazione del Principato, accollandosi le colpe dsi ogni errore commesso dai Modenesi fino ad oggi, compreso l'assassinio del Fratello del Clan Giovanni del 2012.

Grassi viene Giustiziato con un “abbraccio del sole” a fine Giugno 2014.

A Luglio 2014 il Principe di Modena Fiorucci indice il suo primo ricevimento ufficiale, al quale presenziano l'Anziano Marco Aurelio di Valdobbiadene, il Primogeno Milanese del Clan Ventrue Rodrigo Verri Di Girolamo e il discendente, di tre generazioni più giovane, del Principe di Napoli Manlio D'Ortense del Clan Toreador, presente in sua vece e rappresentanza.
Il ricevimento, sotto il punto di vista istituzionale, viene considerato un fallimento dalle malelingue Camarilliche.
Il Principe si è rifiutato di mettere a Caccia di Sangue un suo suddito accusato dalle sedi di Conclave di essere un sobillatore ed un reazionario, nonché di avere tramato piani di Distruzione ai danni di diversi esponenti del Clan Giovanni in ufficiale rappresentanza a Modena.
Ha inoltre formalmente rifiutato qualsivoglia carica all'anziano Marco Aurelio di Valdobbiadene, ritenendo di assegnare primogenati e cariche varie a soli Neonati.
Inoltre, cosa più grave, ha condannato a Morte Ultima, sentenza eseguita all'istante, il "pronipote" di Manlio D'Ortense. Per ora Fiorucci h dichiarato che il Distrutto avesse cercato di Distruggere un Neonato Modenese senza ragioni, per poi minacciare l'intero principato di ripercussioni in nome di ideologie fanatiche riguardo la Ghehenna, proseguendo con la tentata aggressione fisica di Fiorucci stesso.

Il conclave valuterà ora le posizioni di Fiorucci. La cosa certa è che Manlio D'Ortense, Principe di Napoli, nonostante l'assedio da parte del Sabbat che ora si ritrova a combattere, ha trovato il tempo di dichiarare il proprio rancore nei confronti di del Principe Fiorucci.

Dal settembre 2014 Fiorucci è stato perennemente impegnato nel proprio processo, nonostante la minaccia di Karlstag Manto Argento. Anche il principe Visconti sembrava essere totalmente assorto dalla questione di Fiorucci, ma dalla parte di chi aveva intenzione di sostenere le accuse.

Con la fine dell'estate i cainiti Modenesi si sono ritrovati nuovamente nella situazione di avere quasi infranto la masquerade. Sul web, più di una volta, sono circolati loro video mentre facevano uso di discipline. Una importante operazione di depistaggio è stata effettuata a livello dei media e sembrerebbe che le forze dell'ordine non abbiano per ora preso in considerazione tali video se non come buffonate o videomontaggi.

Nel mentre Fiorucci ha scelto, con stupore di molti, Fabrizio Riccio di sangue Malkavian come proprio Siniscalco e Carlo Aurelio Fanti, ex servitore di Giangaleazzo Visconti e suo osservatore nel Modenese ai tempi della disputa del territorio, sempre Malkavian, come proprio consigliere. Come se non bastasse un principe giovane a fare parlare male di Modena, ora viene anche definita una corte fanciulli pazzi.

Nel corso del 2015, per ragioni sconosciute, la coterie di Anziani guidata da Marco Aurelio di Valdobbiadene decide di dichiararsi autarchica, con l'appoggio politico del venerando anziano autarca Cesare Augusto Quintillio. Marco Aurelio ha preteso il controllo dei territori di Reggio Emilia, decretandoli proprio dominio. La Camarilla, con problemi ben più grandi a cui pensare e forse con una parte di essa ansiosa di disgregare i territori Modenesi, visto anche l'appoggio del venerabile Quintillio, ha concesso il territorio preteso a Marco Aurelio di Valdobbiadene senza nemmeno interpellare il principe Fiorucci.

Cesare Augusto Quintillio, riveritissimo anziano, ex camarillico ed ora rispettatissimo autarca si è risvegliato dal suo pluri-decennale torpore, mettendosi in contatto con molti dei principati Camarillici rimasti, per lo più, sembrerebbe, per l'aver subito un tentativo di attacco da parte dell'inquisizione Cattolica, ma anche per raccogliere informazioni sulla condanna a morte di Eugenio Rambaldo Grassi, che fu un suo pupillo prima del lungo torpore sovracitato.

Verso Aprile del 2015 Karlstag era già alle porte dell'Emilia, conquistando di li a breve i baluardi di Terni e Perugia.

Nel giro di uno o due mesi quasi tutti gli anziani e gli esponenti della Camarilla Italiana sopravvissuti, o almeno chi di loro ha potuto, hanno abbandonato l'Italia e il Conclave, per la prima volta, è stato interroto prima del tempo dichiarando lo stato di guerra.

A Maggio del 2015 Karlstag ha sfondato le difese di Modena e si è diretto con un assalto lampo verso Milano.

Milano, ultimo dominio Camarillico Italiano, è tutt'ora sotto stretto assedio da parte degli Anarchici e cerca di resistere all'assalto.

La Camarilla del Vecchio Mondo per ora tace eventuali controattacchi.

Di Modena e dei suoi cainiti, che hanno atteso eroicamente l'arrivo delle armate Anarchiche per difendere la Camarilla, ufficialmente non si sa nulla e l'ipotesi più plausibile è che nulla ne sia rimasto.

Alle porte del 2016 la Camarilla ha ormai ufficializzato la caduta di Modena, ma tra le fila cainite è forte ormai il vociare riguardo al fatto che, anche se ufficialmente caduta, un drappello di Vampiri del lprincipato sia sopravvissuto. F orse in balia degli Anarchici, forse convertiti, o forse si tratta solo di voci ed in realtà il territorio è semplicemente occupato da "nuovi inquilini".
La Camarilla europea smentisce ogni ipotesi, evitando però di accreditare qualsivoglia prova che tutti i cainiti siano stati Distrutti.

A grande sorpresa, la stessa voce si è sparsa riguardo al Principato di Napoli, che sembrerebbe esistere ancora, ma sotto feroce assedio o dell'Anarchia, o del Sabbat. Anche in merito, la Camarilla non prende posizioni decise, riferendo che alcuna richiesta di aiuto, ne ufficiale ne ufficiosa è mai giunta.

Alle porte del 2017 Karlstag ha ormai conquistato l'Italia.
Milano è espugnata, Napoli sembrerebbe scomparsa nel nulla e Modena è fieramente Anarchica.

Dopo che il nuovo Re d'Italia (così Karlstag si è autoproclamato) ha fatto esplodere una facciata del Duomo di Milano con tanto di video divulgato in rete dove, vestendo i panni di un fantomatico terrorizta, ha minacciato di svelare la vera natura di "chi davvero al potere" se questi osassero cercare di fermarlo.
La Camarilla, che per ora sembra avere rallentato le contromisure, forse anche cogliendo la minaccia del "Re", ha riesumato l'interrotto conclave trasferendolo in Sicilia, sotto la protezione della Famiglia Della Puttanesca (per conto dei Giovanni), ma anche del Sabbat, che sembrerebbe stare scendendo a patti con la Sacra Setta per riconquistare l'Italia.

La terza guerra mondiale è una prospettiva sempre più sibilante tra le voci di corridoio che più temono l'attuale situazione polotica europea.
L'anarchia statunitense, però, ha preso le distanze da Karlstag e dalla situazione Italiana.

Modena fa attualmente parte del Baronato di Perugia, che si estende ora, anche per via di annessioni politich, per tutta l'Emilia Romagna, fatta eccezione per Reggio Emilia, reclamata dal neo-autarchico Marco Aurelio di Valdobbiadene, con l'appoggio dell'eminente anziano autarchico Massimo Augusto Quintillio, recentemente risvegliatosi dal suo torpore.

Il baronato di Perugia è retto dal giovane Barone Diego Maria De La Fuente, che fa del rispetto e dell'amore dei suoi fedelissimi sudditi la propria forza.

Il Barone perugino è però ultimamente bersaglio di voci che lo vedono come un traditore del nuovo ordine, apertamente schierato contro Karlstag.
Oltretutto De La Fuente sembrerebbe essere mira delle antipatie del Barone Kostrov, il brutale sovrano della Toscana, molto vicino a Karlstag.
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